Una proposta per sperimentare ancora il teatro

 


Non mi sono mai arresa al fatto che “i greci” abbiano detto tutto quanto ci fosse da 

dire sull’uomo e che non ci sia novità da aggiungere nei contenuti ma solo nuovi 

possibili modi di raccontare la stessa storia. Partendo dal presupposto che la vita 

dell’uomo sia in trasformazione e in divenire, l’uomo del duemila avrà contenuti 

diversi rispetto a quello vissuto tremila anni fa e anche rispetto a quello della 

liberazione partigiana. Credo nell’evoluzione e nel cambiamento pur riconoscendo 

che le caratteristiche peculiari permangano.


Cos'è il teatro?


Il teatro è come la vita: ha un passato problematico, un presente percepito e un futuro 

desiderato. Questo vissuto viene rappresentato nella metafora scenica.


E se il tempo fosse illusorio?


Se noi vivessimo simultaneamente il passato, il presente e il futuro? Se in questa

 dilatazione temporale il gioco inglobasse le vite degli antenati? Il passato sarebbe il loro 

conflitto mentre il presente avrebbe desideri che vivrebbero i discenti nel futuro e in 

quel presente ci sarebbe la percezione del dramma.


A quale rappresentazione teatrale mi piacerebbe assistere?


Senza dubbio la rappresentazione di una saga familiare che racconti del passato 

dando voce ai genitori dei protagonisti che mettano in scena un problema 

determinante per la loro vita che generi una situazione drammatica. A ciò seguirebbe 

il presente con l’ingresso dei protagonisti nel momento di inquietudine e di ricerca di 

soluzione al problema iniziale, quello dei genitori. L’opera teatrale troverebbe 

conclusione con i figli dei protagonisti, il futuro. L’ultima coppia rappresenterà in 

scena il desiderio, la vita agognata dai genitori mentre cercavano di risolvere la 

situazione problematica e quella vita da sogno sarà risolutiva per la dinastia. Forse si 

renderanno conto che quella sublime realizzazione sia scaturita dalle sofferenze dei 

nonni e dalla speranza dei genitori. Quindi tre coppie che in modalità temporali 

differenti rappresentino un unico percorso di vita. Le tre coppie sperimenteranno la 

stessa felicità, taluni nella sofferenza, altri nella speranza e altri ancora nella gioia. In 

ogni caso vivranno la felicità in quanto l’esistenza stessa è una storia fantastica nel 

bene e nel male.


Una lunga storia d'amore 


Come due anime bendate che si incontrano al crepuscolo per una felicità che vive e che

visse nella dinastia, dal primo antenato all’ultimo discente. Una storia che  chiamiamo

 VITA.



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