La libertà di esperire e sondare la sofferenza
Scegliere la libertà di soffrire o di morire senza colpo ferire, sempre limitati, talvolta, gli umani, alla scelta personale, al determinismo. Mi accorgo adesso, immersa nella realtà delle cure palliative, della facoltà del lasciarsi andare, del lasciarsi sopraffare e di accettare il destino scorgendo in esso il meglio per noi. Afferrare la vita come un' occasione preziosa in cui tutto tende per il verso che le dà senso e così la sofferenza quale occasione per vedere nella vita il suo motivo. Attraverso le tragedie, i drammi, le cadute di stile, le fasi comiche, scorgere ciò che fa sì che il mondo continui dalla vita di ognuno all' anima del mondo che tutti ci ingloba. E così andare via senza rancore ma con la possibilità di benedire quei giorni di sofferenza e di usarli per ritrattare, per chiedere perdono al fratello, per ricostruire un rapporto, nel fine ultimo di entrare nel cerchio della pace che ci sussurra "sei stato importante al mondo anche tu, così come ogni tuo ...








